Lavoro silenzioso – Silent work

In un mondo che premia chi si mette in mostra e organizza il commercio dell’arte Caty Torta fa un passo indietro.
Per lei contano le opere e non l’esibizionismo. Non si lega a nessun mercante, a nessun gallerista. Non vuole suggerimenti od imposizioni. Resta isolata ma lavora ancora più di prima.
Si è poi sposata con un uomo che ha saputo lasciarla libera. Medico ed anche violinista e pittore.
Una figura che oggi non potrebbe più esistere. Rimasta presto vedova Caty Torta si dedica al suo unico figlio rinunciando all’insegnamento accademico che le era appena stato proposto.
Paradossalmente in questi anni si amplifica ancor di più la sua costante ed inesauribile voglia di dipingere. I suoi quadri, ma non lei, varcano ripetutamente i confini per partecipare a mostre collettive e manifestazioni culturali. L’unica condizione è che siano capaci di restituirle l’amore e l’impegno che lei gli ha dedicato.
Un amore ed un impegno che durano da tutta una vita.

In a world that repaid who showed off and organized the commerce of art, Caty Torta stepped back.
What was important to her were her artwork and not showing off. She did not form any connection with any art dealers or art gallery owners. She did not want any advises or orders. She was isolated from the rest but she worked even more than before.
She then got married with a man that was able to let her be free. He was a doctor but also a violinist and a painter.
A figure that today could not exist. Left a widow before long, Caty Torta devoted herself to her only child, refusing a chair at university.
Strangely enough, in those years her continuous and inexhaustible desire for painting will amplify even more. Her paintings, but not her, will cross the borders over and over to be part of collective exhibits and cultural events. The only condition is for them to be able to return the love and commitment she gave them.